Goletta dei Laghi in Abruzzo
Goletta dei laghi

In Abruzzo promossi i laghi di Bomba e Scanno, ma restano le preoccupazioni per estrazioni di gas e specie aliene invasive

Goletta dei Laghi di Legambiente promuove i laghi abruzzesi.  Su 4 punti monitorati – due sul lago di Bomba (CH) e due sul lago di Scanno (AQ) – tutti sono risultati entro i limiti di legge. Una buona notizia che conferma il trend positivo sulla qualità delle acque registrato negli ultimi cinque anni e che lascia ben sperare per il futuro. Due, però, le note dolenti su cui Legambiente richiama l’attenzione: la questione delle estrazioni di gas naturale dal Lago di Bomba legate al progetto Colle Santo che ha ottenuto lo scorso gennaio il via libera dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; e poi la presenza di specie aliene invasive, tra cui il gambero rosso della Lousiana e il carassio (Carassius auratus) entrambi nel lago di Bomba. Quest’ultimo è un pesce proveniente dall’Asia, che ormai vive da anni nelle acque di questo lago sottraendo spazio vitale ed habitat alle specie autoctone e potendo trasmettere anche parassiti e malattie letali alla fauna selvatica locale.
È quanto emerge in estrema sintesi dal bilancio abruzzese di Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente, giunta alla 21esima edizione, che monitora lo stato di salute dei bacini lacustri della Penisola. Oltre ai dati sui laghi abruzzesi, Goletta dei Laghi in questa tappa è tornata sulla questione delle estrazioni di gas naturale e sul futuro energetico dell’Abruzzo. Lo ha fatto con un flash mob organizzato a Bomba: al grido “Stop al gas fossile, si alle rinnovabili” l’associazione ambientalista in corteo, insieme a cittadine e cittadini, e al Comitato per la gestione Partecipata del territorio Colle Santo, ha srotolato lo striscione “Stop alle fonti fossili” camminando per le vie del paese e arrivando davanti al comune. Con questa azione Legambiente è tornata a ribadire la sua contrarierà al progetto che prevede estrazioni di gas naturale dal giacimento “Colle Santo”, a Bomba, in un’area soggetta a rischi sismici e idrogeologici.  Per Legambiente si tratta di un progetto anacronistico e insensato: soprattutto se si pensa che i circa 2 miliardi SMC (standard metro cubo) di gas presenti nel sottosuolo di Bomba rappresentano, secondo un’elaborazione Legambiente, poco più del 3% dell’attuale fabbisogno nazionale che ammonta a 61,3 miliardi di SMCUna quantità insignificante, rispetto all’attuale richiesta nazionale, che garantirebbe solo 12 giorni di autonomia all’Italia. Il gioco, e i rischi, valgono la candela?
 
Per questo Legambiente con Goletta dei Laghi lancia un appello al Governo Meloni chiedendo scelte politiche lungimiranti e coraggiose che mettano al centro le fonti rinnovabili e non le fossili. Il futuro energetico dell’Abruzzo, sottolinea l’associazione ambientalista, deve passare dalle rinnovabili come già sta facendo con l’eolico. L’Abruzzo è stata la prima regione in Italia a installare negli anni ‘90 le pale eoliche diventando un caso celebre citato anche dal New York Times e quella in cui è stato ultimato il rinnovo degli impianti presenti sul territorio, aumentando la produzione di energia verde. Qui lo scorso giugno Edison ha completato il repowering degli impianti eolici. Un ammodernamento che ha permesso di passare da una produzione di 114 MW a una di 186 MW, con 173 aerogeneratori sostituiti da 47 turbine di ultima generazione. Con una riduzione del 73% delle vecchie pale eoliche e puntando su quella di ultima generazione si è ottenuto il 63% in più di produzione. Inoltre, l’Abruzzo domina la classifica dei comuni eolici 2025 stilata dall’ultimo report Comuni Rinnovabili di Legambiente, con al primo posto il comune abruzzese Monteferrante (CH) che, con 92,1 MW di potenza installata e 119 abitanti registra un valore di 773,9 kW per abitante. Tra le energie pulite e rinnovabili non è trascurabile l’importante contributo dell’idroelettrico, su cui è quanto mai urgente aprire un confronto, a partire dal lago di Bomba, che tenga insieme la produzione di energia pulita e l’efficienza dell’impianto con la sicurezza e la tutela degli ecosistemi, temi oggi che non è possibile scindere e su cui sempre di si è chiamati a ragionare in maniera sistemica.
 
Con questa tappa di Goletta dei laghi – commenta Andrea Minutolo, portavoce di Goletta dei Laghi e responsabile scientifico di Legambiente – quest’anno torniamo su due temi per noi centrali, la qualità delle acque dei laghi abruzzesi, promossa a pieni voti, e il futuro energetico dell’Abruzzo. Estrarre gas naturale non è una scelta giustaLa via da percorrere è quella delle rinnovabili e su questo l’Abruzzo, soprattutto nell’ambito dell’eolico, da anni sta dando il buon esempio ma ora non deve fare passi indietro. Per accelerare la transizione ecologica ed energetica e per contrastare la crisi climatica i cui effetti si avvertono ormai ogni giorno anche sul territorio abruzzese, dal mare all’entroterra, deve investire sempre di più sulle fonti pulite, e non su quelle fossili”.
I risultati di questa 21esima edizione di Goletta dei Laghi – dichiara Donatella Pavone, direttrice di Legambiente Abruzzo – confermano un trend positivo che dura ormai da anni e che ci riempie di orgoglio. Oltre al fatto che il lago di Scanno, anche quest’anno, è stato insignito del riconoscimento delle Cinque Vele assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano. Dati e riconoscimenti importanti che però non devono far abbassare la guardia, anche per quanto riguarda le altre pressioni che incombono sui laghi abruzzesi, ossia attività antropiche, crisi climatica e specie aliene. La presenza ormai consolidata del carassio è un campanello d’allarme che deve far riflettere sul futuro dell’ecosistema lacustre, così come occorre aprire un confronto sul futuro energetico dell’Abruzzo che punta in maniera anacronista sulle estrazioni di gas naturale a Bomba. Un progetto che abbiamo bocciato insieme al WWF, e a tante altre associazioni, amministrazioni e comitati locali in difesa dell’ambiente e di questi territori”.
Focus Goletta dei laghi, LAGO DI BOMBA: Nel lago di Bomba (CH), lago artificiale creato sul fiume Sangro da una diga in terra battuta posta sul territorio del Comune di Bomba, sono stati campionati il punto presso la foce del fiume Sangro, nel comune di Villa Santa Maria, e un punto presso la diga nel comune di Bomba. Entrambi i punti risultato entro i limiti di legge come negli anni precedenti.
Lago
Regione
Comune
Prov
Località
Punto
2026
Bomba
Abruzzo
Villa Santa Maria
CH
Via del lago
Foce fiume Sangro
Entro i limiti
Bomba
Abruzzo
Bomba
CH
DIGA
Spiaggia in prossimità della diga
Entro i limiti
LAGO DI SCANNO: Il lago di Scanno (AQ), di origine naturale e famoso per la sua forma a cuore, è stato monitorato in un punto in via del Lago nel comune di Scanno (AQ), località Chiesetta del Lago, e in un punto in via della Difesa, località La Spiaggetta, nel comune di Villalago. Entrambi i punti sono risultati nei limiti di legge, come negli anni precedenti.
Lago
Regione
Comune
Prov
Località
Punto
2026
Scanno
Abruzzo
Scanno
AQ
Chiesetta del lago
Via del Lago
Entro i limiti
Scanno
Abruzzo
Villalago
AQ
La Spiaggetta
Via della Difesa
Entro i limiti
Cinque Vele al Lago di Scanno: Il Lago di Scanno anche quest’anno è l’unico bacino lacustre del Centro Italia ad aver ricevuto il riconoscimento delle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Incastonato tra la montagna Grande e il monte Genzano, questo lago è il maggiore bacino naturale dell’Abruzzo, formatosi a seguito di una frana in epoca post-glaciale. Parte del suo territorio è compreso nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Di antiche e nobili origini, il paese di Scanno è uno dei centri di soggiorno più frequentati della montagna abruzzese per il suo integro tessuto urbano a vicoli, archi e scalinate, per le sue chiese e le sue piazze sulle quali affacciano eleganti dimore signorili, per i pittoreschi scorci d’ambiente ritratti da molti fotografi, tra cui celebrità come Cartier-Bresson e Mario Giacomelli.
Si ringrazia Bion San laboratorio analisi ambientali di Vasto

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