Goletta dei Laghi in Piemonte
Goletta dei laghi

In Piemonte bilancio parzialmente negativo: su 23 punti, 13 sono fuori dai limiti

Durante il secondo appuntamento della Goletta dei Laghi di Legambiente in Piemonte, al Forum Acque Piemonte sono stati presentati i risultati dei monitoraggi su sei laghi (Maggiore, d’Orta, Viverone, Avigliana Grande e Piccolo, e il nuovo San Michele). Il bilancio è parzialmente negativo: su 23 punti analizzati, 13 risultano fuori dai limiti.

Il Lago San Michele, al suo primo monitoraggio, risulta entro i limiti.

Nel corso del Forum è stato presentato anche il Dossier Laghi di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e assegnate le Vele di Legambiente e Touring Club alle località lacustri virtuose.

Prossimi eventi: il 9 luglio traversata del Lago Maggiore con imbarcazioni storiche, il 12 luglio attività di citizen science sui laghi di Avigliana.

Tende al negativo il bilancio dello stato di salute dei sei laghi piemontesi monitorati dalla Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna nazionale che da 20 anni indaga il benessere ecologico dei principali bacini lacustri italiani. Su 23 punti analizzati nei laghi di Viverone (versante biellese), i due di Avigliana (TO), San Michele (TO), d’Orta e sulla sponda piemontese del Lago Maggiore (tra le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola), 13 sono risultati fuori dai limiti di legge: tra questi, 10 fortemente inquinati e 3 inquinati. Gli altri 10 punti sono risultati entro i limiti, tra cui i due monitorati nel lago San Michele, a Ivrea (TO), analizzato per la prima volta quest’anno.

I dati piemontesi raccolti dalla Goletta dei Laghi sono stati presentati questa mattina a Torino al Forum Acque regionale, organizzato da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta nella cornice del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, per fare il punto sullo stato delle acque interne regionali con la presentazione del Dossier Laghi che scatta una fotografia del complesso sistema idrico (con focus su depurazione, crisi climatica, e impatti su biodiversità ed ecosistema lacustre) e raccoglie 10 proposte per raggiungere gli obiettivi al 2030 su clima e biodiversità in Piemonte. In particolare, Legambiente chiede in primis di intensificare le azioni di adattamento e mitigazione basate su soluzioni naturali, incrementare del 50% lo stato di conservazione di specie e habitat acquatici e aumentare la conoscenza degli ecosistemi acquatici e degli impatti delle attività antropiche su di essi.

All’edizione 2025 del Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta hanno partecipato: Secondo Barbero, direttore generale di Arpa, che ha aperto il panel dedicato alla tutela degli ecosistemi lacustri regionali, con gli interventi di Paolo Mancin, vice direttore del settore Ambiente della Regione Piemonte, Alessandro Sicchiero, consigliere delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Torino, Marino Prearo, dirigente dell’istituto Zooprofilattico di Avigliana (TO), Cristina Movalli e Filippo Pirazzi, del Parco Naturale della Val Grande. Tra i temi affrontati anche uno specifico focus sulla costituzione di un nuovo parco naturale, quello dei 5 Laghi, nell’Eporediese, più volte invocato dalla Legambiente regionale e dai comitati locali dell’associazione ambientalista. Le conclusioni sono state a cura di Stefano Raimondi, responsabile biodiversità di Legambiente.

Focus Goletta dei Laghi: tra i punti risultati fortemente inquinati nel 2025 si segnalano le foci dei canali situati al termine di strada Cocuello e di strada Masseria-Venaria, entrambi nel comune di Viverone, sull’omonimo lago in provincia di Biella. Si tratta di un peggioramento rispetto allo scorso anno, quando questi punti non avevano evidenziato criticità. Nei due laghi di Avigliana, in provincia di Torino, è stata classificata “fortemente inquinata” la foce del rio Grosso, in corrispondenza del lago Piccolo, mentre la foce del rio Freddo, sempre nel lago Piccolo, risulta “inquinata”. Entrambi i punti erano risultati entro i limiti sia nel 2023 che nel 2024, segnalando dunque un peggioramento. Nel lago d’Orta, a cavallo tra le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, sono stati classificati come “fortemente inquinati” lo sfioratore situato sul lungolago Beltrame 31 a San Maurizio d’Opaglio (NO) e la foce del torrente Pescone a Pettenasco (NO). Entrambi i siti erano risultati nei limiti lo scorso anno. La foce del Fiumetta a Omegna (VCO) è risultata invece “inquinata”, confermando il superamento dei limiti già registrato nel 2024, sebbene nel 2023 i parametri microbiologici fossero ancora nei limiti.

Nel versante piemontese del Lago Maggiore, tra le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, si registrano valori microbiologici fuori dai limiti alla foce del torrente San Bernardino a Intra (VCO), che nel 2024 era rientrato nei limiti ma che nel 2023 era già stato classificato come “fortemente inquinato”. La foce del torrente Erno a Lesa (NO) risulta invece “inquinata”, dopo tre anni consecutivi (dal 2022 al 2024) in cui era sempre risultata entro i limiti. Peggiorato rispetto ai risultati dei monitoraggi precedenti anche lo stato della foce del torrente Selvaspessa a Baveno (VCO), quest’anno classificata come “fortemente inquinata”. Restano stabilmente fuori dai limiti, con classificazione di “fortemente inquinati”, le foci del fiume Toce a Verbania (VCO), del torrente San Giovanni a Intra (VCO) e del torrente Vevera ad Arona (NO).

Tra i dieci punti risultati entro i limiti nel 2025, si segnalano due miglioramenti nel Maggiore piemontese: lo sfioratore a lago presso il lungolago Marconi a Stresa (VCO), che dal 2020 risultava fuori dai limiti, e la foce del fosso Arlasca, nel comune di Dormelletto (NO), che dal 2022 era classificata come fortemente inquinata.

Restano stabilmente entro i limiti le foci del canale presso la Roggia Piverone a Viverone (BI), sull’omonimo lago, così come quella del Rio Giacomino nel lago Piccolo di Avigliana. Sono nei limiti anche il condotto nei pressi del pontile galleggiante e il punto fronte Baia Grande, entrambi situati sul lago Grande di Avigliana.

Si conferma stabile nei limiti anche la foce del torrente Pellino a Pella (NO), sul lago d’Orta, così come il punto presso lo sfioratore del Rio S. Luigi ad Arona (NO), sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Infine, risultano entro i limiti anche il punto monitorato nel lago di San Michele, fronte spiaggetta della Polveriera, e la foce del canale alla fine di via Montaldo, entrambi nel comune di Ivrea (TO).

In Piemonte, lo stato di salute dei sei laghi monitorati da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale Goletta dei Laghi risulta in parte negativo e in peggioramento. Lo evidenziano le analisi condotte nel 2025: su 13 punti risultati fuori dai limiti, 9 mostrano un peggioramento rispetto allo scorso anno, e tra questi, 3 segnano un ritorno a condizioni di criticità storica. Questi dati sottolineano quanto siano necessari interventi efficaci sul fronte della depurazione e del controllo degli scarichi, oltre a un monitoraggio costante, per tutelare la qualità delle acque e la salute delle persone” – dichiara Emilio Bianco, portavoce nazionale Goletta dei Laghi.

Le acque interne regionali, già fortemente compromesse dai cambiamenti climatici, sono messe a rischio anche dalle scelte poco lungimiranti della politicadichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – come l’emendamento proposto dal presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Claudio Sacchetto, e approvato dallo stesso Consiglio lo scorso 20 giugno. Un atto che, secondo quanto riportato dal sito della Regione Piemonte, rinvia l’applicazione del Deflusso Ecologico su tutto il territorio regionale. Un parametro necessario al buono stato dei corpi idrici, così come stabilito dalla Direttiva Quadro Acque normato a livello di distretto del bacino del Po e da specifici provvedimenti regionali. In un momento di emergenza, non sono questi i provvedimenti utili, ma serve ragionare in termini di adattamento alla crisi climatica in atto con un piano concreto ed efficace a lungo termine, che tenga insieme il tema del fabbisogno idrico con la tutela degli ecosistemi e la riduzione dei consumi e dei prelievi, solo così si danno risposte concrete e durature nel tempo. Questo provvedimento invece non solo rimanda di qualche mese la discussione del problema, ma rischia di aggravarlo ancora di più con gravi conseguenze non solo per la biodiversità, ma anche per quei settori che dipendono fortemente dalle risorse idriche, a partire proprio dall’agricoltura. In questo scenario, l’annuale appuntamento del Forum Acque, arricchito dai dati della Goletta dei Laghi, è il momento di confronto per individuare le soluzioni e le azioni necessarie da introdurre, ciascuno per il suo ruolo, per una corretta gestione delle risorse idriche regionali”.

Tra i momenti del Forum Acque Piemonte, anche la consegna del prestigioso premio delle Vele di Legambiente e Touring Club Italiano alle località lacustri insignite delle Cinque, Quattro e Tre Vele per la qualità dei servizi turistici offerti e la valorizzazione e tutela del territorio. A ricevere le 5 Vele i Comuni di Cannero Riviera (VB) – per il Lago Maggiore – Nord Verbano e Golfo di Borromeo – e Avigliana (TO) – per il Lago di Avigliana Grande. Quattro Vele sventolano su Orta San Giulio (NO) sul lago d’Orta, Candia Canavese (TO) sul lago di Candia, Chiaverano (TO) sul lago Sirio, Cannobio (VB) e Verbania (VB) sul Maggiore – Nord Verbano e Golfo di Borromeo. Infine, le Tre Vele hanno raggiunto i comuni di Viverone (BI) sull’omonimo lago, Ghiffa, Baveno e Oggebbio (VB) sul Maggiore – Nord Verbano, e Belgirate, Dormelletto (VB), Lesa e Meina (NO) sul lago Maggiore – Sud Verbano.

I prossimi appuntamenti di Goletta dei Laghi in Piemonte: domani, mercoledì 9 luglio, giornata dedicata al lago Maggiore, sponda piemontese e lombarda. Si parte alle ore 10 con la conferenza stampa presso la Fondazione Officine dell’Acqua (via Garibaldi, 12 – Laveno Mombello VA). Al termine, ore 12.30, partenza delle navi storiche di Vele d’Epoca dal porto di Laveno, grazie alla collaborazione con le associazioni e le realtà nautiche locali. Nel pomeriggio, ore 14.30, è previsto il passaggio delle imbarcazioni da Baveno (VCO) con i saluti istituzionali. Alle 16:30 l’arrivo al molo comunale di Lesa (NO) e infine, alle 16.45 la conferenza stampa dei dati Goletta dei Laghi sul Lago Maggiore sponda piemontese presso la Società Operaia di Lesa (Piazza IV Novembre – lungolago, Lesa).

Sabato 12 luglio giornata conclusiva ad Avigliana. Dalle ore 9 è prevista un’attività di monitoraggio e raccolta rifiuti presso la spiaggetta baia grande del Lago Grande di Avigliana a cura di Legambiente. In contemporanea, presso l’area Mareschi, verrà svolta un’attività di pulizia della zona industriale a cura degli Ecovolontari di Avigliana e una dimostrazione in Dragon boat dell’associazione Dragonesse. Alle ore 11, sempre presso la spiaggetta baia grande, la presentazione del progetto di citizen science “Affluenti” incentrato sul monitoraggio della microfauna fluviale e, a seguire, dalle ore 12.15 la presentazione dei risultati dei campionamenti microbiologici della Goletta dei Laghi sui Laghi di Avigliana.

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