Goletta dei laghi

Tutti e tre entro i limiti di legge i punti monitorati nelle acque del lago Santa Croce

Sono stati tre i punti monitorati quest’anno dalla Goletta nelle acque del Lago di Santa Croce e sottoposti ad analisi microbiologiche. Tutti e tre sono risultati nei limiti di legge. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi.

È questa in sintesi la fotografia scattata nella tappa veneta lungo le sponde bellunesi del Lago di Santa Croce da un team di tecnici e volontari di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani. I risultati sono stati presentati all’interno di una conferenze stampa a cui hanno partecipato il Presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro; il Portavoce della Goletta dei Laghi, Simone Nuglio; il  Sindaco di Alpago, Umberto Soccal;  il Sindaco di Sospirolo, Mario De Bon; la Direttrice del Dipartimento Provinciale Arpav Belluno, Anna Favero; l’Assessore Regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin.

“Anche quest’estate i campionamenti effettuati confermano l’assenza di particolari criticità per le acque del lago – ha dichiarato il Presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro -. Un elemento di qualità per questo territorio che conferma un importante impegno nella preservazione dei parametri ecologici ed ambientali. Le località lacustri sono oggi sempre più frequentate da un turismo attento alla qualità ecologica degli ecosistemi e alla ricerca di servizi di accoglienza, attività sportive e ricreative, anche fuori dalla stagione estiva, sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente. E’ per questo che quest’anno cogliamo l’occasione della tappa bellunese di Goletta dei laghi per consegnare la bandiera con le 4 Vele per il lago di Santa Croce e con le 5 Vele per il lago del Mis, unici due laghi veneti a raggiungere questo prestigioso riconoscimento, assegnato con la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano”

“La consegna delle vele ci conferma un’evidente buona governance, in grado di garantire la tutela dei servizi ecosistemici erogati dal lago, soprattutto quelli relativi alla fornitura d’acqua, la capacità di regolazione climatica e, non ultimi quelli inerenti alle attività ricreative – dichiara Simone Nuglio, portavoce di Goletta dei Laghi -. E’ proprio su questa precondizione, imprescindibile, che deve fondarsi ogni progettualità legata allo sviluppo turistico.  Infatti, i turismo è cambiato radicalmente negli ultimi anni, generando una domanda ben diversa molto attenta alla qualità territoriale, il basso impatto ambientale e le opportunità di scoperta del territorio; il tutto a scapito di un ormai superato modello di offerta basato esclusivamente su un’omogeneità di servizi ed esperienze, spesso decontestualizzate dal contesto locale. Questo processo è stato sicuramente accelerato dall’emergenza covid, che ha generato nei cittadini una maggiore voglia di libertà e quindi attività outdoor e di riscoperta del territorio. L’estate 2021 vedrà infatti l’87% dei vacanzieri optare per una località nazionale. Questo rappresenta una grande opportunità per la scoperta di buona parte del territorio italiano meno conosciuto o relegato ad un turismo di nicchia. Un’opportunità da cogliere soprattutto da parte di quei territori, come il Santa Croce, che hanno tutte le carte in regola per garantire un’offerta turistica di alta qualità ed un esperienza di fruizione del territorio di alto livello”.

Partner principali della campagna, anche per il 2021, sono il CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, che grazie alla raccolta e rigenerazione di un rifiuto pericoloso ha consentito all’Italia di diventare una realtà di eccellenza in Europa nel settore dell’economia circolare, Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner il mensile di Legambiente, la Nuova Ecologia.

Anche quest’anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo dal 1984 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L’olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché grazie alla filiera del Consorzio, può essere rigenerato tornando a nuova vita in un’ottica di economia circolare: il 98,8% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti. Un dato che fa dell’Italia il Paese leader in Europa. “La difesa dell’ambiente e in particolare del mare e dei laghi rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, spiega il Presidente del CONOU, Riccardo Piunti. “Il Consorzio, paradigma di circolarità, dovrà continuare a fornire il massimo contributo possibile verso gli obiettivi di economia circolare, che resta il pilastro fondamentale della battaglia per ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali del Pianeta e quindi contrastare il cambiamento climatico”.

I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE SVOLTE SUL SANTA CROCE

Sono stati campionati tre punti, sul lago Santa Croce, ricadenti nel comune di Alpago (BL), tutti i prelievi risultano nella norma. I campioni sono stati prelevati nell’area di balneazione, nell’area kitesurf e nell’area barche-Pojatto.

I prelievi e le analisi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).  

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. Il monitoraggio delle acque del Lago Santa Croce è stato eseguito lo scorso  30 giugno .

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

Goletta dei Laghi sarà anche l’occasione per tornare sul tema delle microplastiche nelle acque interne. In particolare, i  laghi Garda, Trasimeno e Bracciano saranno al centro del progetto  Life Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni.

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