Dei cinque punti monitorati sui laghi Soprano, Pergusa e Prizzi, uno risulta ' fortemente inquinato' - Goletta Verde | Goletta dei Laghi - Legambiente
Goletta dei laghi

Dei cinque punti monitorati sui laghi Soprano, Pergusa e Prizzi, uno risulta ‘ fortemente inquinato’

Sono stati cinque i punti monitorati complessivamente da Goletta dei Laghi i Sicilia: due sul Lago Pergusa nel comune di Enna, due su quello di Prizzi in provincia di Palermo, uno su quello di Soprano in provincia di Caltanissetta.

Tutti i punti sono risultati dalle analisi microbiologiche dentro i limiti di legge tranne quello sul Lago Soprano, giudicato “fortemente inquinato”.

È questo, in estrema sintesi, il bilancio realizzato in occasione della tappa siciliana, da un team di tecnici e volontari di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina a Palermo, nel corso della consueta  conferenza stampa do presentazione dei risultati.

“Sono più di cinquanta gli specchi d’acqua siciliani, piccoli e grandi, pochi naturali, tanti invasi artificiali, ma tutti accumunati da un triste destino: l’essere una grande occasione persa per il futuro dell’Isola – dichiara il Presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna – . Visti solo come serbatoi per raccogliere l’acqua da utilizzare per gli usi civici o per l’agricoltura, non vengono vissuti per le straordinarie potenzialità naturalistiche e ambientali che hanno; anzi li trattiamo così male che, in generale, almeno 3 su 4, sono in pessime condizione di salute (dati Arpa). Il ritorno in Sicilia di ‘Goletta dei Laghi’ – conclude Zanna – vuole mettere l’accento sulle emergenze, sulle azioni non fatte per la loro tutela, ma, soprattutto, sulle tante possibilità progettuali, lavorando alla valorizzazione anche di questo patrimonio che fa parte delle nostre tante bellezze”.

Nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia, la 15esima edizione di Goletta dei Laghi quest’anno sta vivendo di una formula inedita all’insegna della partecipazione attiva dei cittadini, con più spazio a citizen science e territorialità. La missione di Goletta dei Laghi resta però sempre quella di non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e rilevare le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

Partner di Goletta dei Laghi 2020 sono CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner della campagna è invece La Nuova ecologia. 

I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE SUL LAGHI  SOPRANO, PERGUSA e PRIZZI

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. Il monitoraggio delle acque del laghi  Soprano, Pergusa e Prizzi sono stati eseguiti tra il 23 luglio ed il 3 luglio  da tecnici e volontari di Legambiente.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

Cinque i campioni prelevati: due nel lago di Prizzi, presso l’insenatura e presso la sponda del lago; uno nel lago di  Soprano, presso Contrada Cuba; e due nel lago di Pergusa, presso canalone Mondelli e presso canalone Amaradio. Solo il prelievo sul lago Soprano è risultato fuori dai limiti, giudicato fortemente inquinato dalle analisi microbiologiche. Si tratta comunque di aree non balneabili e tale risultato potrebbe essere dovuto alla presenza di allevamenti e pascoli in loco, ma potrebbe essere utile approfondire la situazione, viste le cariche batteriche rilevate.

 

I prelievi e le analisi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).
LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

Anche per l’edizione 2020 il CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta dei Laghi e Goletta Verde. L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che, se smaltito impropriamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, può divenire una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.

«Preservare l’integrità degli ecosistemi acquatici è un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l’olio lubrificante usato possa danneggiare i nostri mari e laghi. Basti pensare che, dall’inizio della sua attività, il Consorzio ha salvato dall’inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneodichiara Paolo Tomasi, Presidente del CONOU.

Goletta dei Laghi è anche l’occasione per tornare in generale sul tema delle microplastiche nelle acque interne, attraverso la pubblicazione inedita dei dati del monitoraggio dell’edizione 2019, realizzato in collaborazione con ENEA e IRSA/CNR. Inoltre tre laghi – Garda, Trasimeno e Bracciano – saranno al centro del progetto Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni. Il partenariato è coordinato da Legambiente e completato da Arpa Umbria, Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale, Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Università Politecnica delle Marche, Global Nature Fund e Fondazione Internazionale del Lago di Costanza in Germania.”. 

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